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Diplomazia muliebre

15 Ottobre 2008 alle 07:30

La decisione del Presidente della Repubblica francese di non concedere l'estradizione di una cittadina italiana condannata all'ergastolo per fatti di terrorismo sarebbe dunque stata perorata dalla sorella dell'avvenente consorte del Presidente e da quest'ultima comunicata all'interessata. Ognuno pensi quel che vuole sulla competenza delle due sorelle ad occuparsi di cooperazione penale internazionale; da operatore del settore osservo che, trattandosi dello stesso Presidente che aveva affidato l'affaire del personale sanitario bulgaro condannato in Libia ad una precedente consorte, anch'essa avvenente, bisognerá forse riconsiderare i criteri di ammissione in magistratura e diplomazia prestando molta piú attenzione a materie quali portamento, make-up e abbigliamento. Conoscenza e utilizzo di strumenti musicali saranno considerati un vantaggio?

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