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Ad personam

14 Ottobre 2008 alle 10:45

Leggo sulla stampa quotidiana che si starebbe cominciando a creare un movimento di ribellione nei confronti di un emendamento ad una leggina che permetterebbe al Magistrato Corrado Carnevale di essere reintegrato, pur avendo egli oltrepassato i limiti di età, nel suo ruolo e gli permetterebbe di aspirare così al ruolo di primo Presidente della Corte di Cassazione. Leggo che i commentatori titolati lamentano l'ennesima legge "ad personam" e sembra anche che il CSM stia prendendo iniziative in merito. Ora, direte voi, e il procedimento giudiziario "ad personam" nei confronti del DOtt. Carnevale, col quale gli si è scippata una brillante carriera, salvo poi assolverlo da tutti gli addebbiti? e il procedimento nei confronti di quei magistrati che hanno derubato la Cassazione di un ottimo magistrato accusandolo, come al solito sulla base di parole di criminali "collaboranti di giustizia" e mai su fatti, e che hanno costruito questo ennesimo mostruoso castello di carta a spese nostre, il quale è poi come sempre (tranne Contrada, lui è rimasto sotto le macerie) crollato miseramente? Carnevale può essere pure assolto da tutto ma per questi commentatori ed eroi, resterà sempre il mafioso, liberatore di mafiosi, tanto, come noto (Goebbels insegnava) a forza di raccontar calunnie finisce che poi la gente ci crede. Per dirla col candidato Presidente della Commissione di Vigilanza sulla RAI (che a me fa pensare, come similitudine al rappresentate libico eletto Presidente della Commissione per i Diritti Umani dell'ONU): Il sospetto è l'anticamera della verità. Naturalmente nel caso in cui un qualunque giornalista si ricorderà di ricordarci questa frase estremamente descrittiva del personaggio, forse smentirà come smentì di essere mai andato al CSM a denunciare Falcone cosa che tutti ricordano che fece. Forse allora invocherà un cancellino della memoria "ad personam"

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