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Le Clézio, pagina 69

10 Ottobre 2008 alle 12:00

Seduto sul mio comodo divano, nella notte, leggo l'articolo della Mancuso e sorrido: anche i critici del Foglio possono sbagliare. "Quelquefois nous voyons passer un couple de pailles-en-queue. Les beaux oiseaux blancs sortent des gorges de la Rivière Noire, du côté de Mananava, et ils planent longuement au-dessus de nous, leurs ailes ouvertes, pareils à des croix d'écume, leurs longues queues traînant derrière eux. Laure dit qu'ils sont les esprits des marins morts en mer, et des femmes qui attendent leur retour, en vain." Mi perdonino i lettori del Foglio per la traduzione: "Talvolta vediamo passare una coppia di fetonti. I begli uccelli bianchi escono dalle gole del Fiume Nero, dalla parte di Mananava, e planano a lungo sopra di noi, con le loro ali aperte, simili a delle croci di schiuma, le loro lunghe code tirate dietro a sé. Laure dice che essi sono gli spiriti dei marinai morti in mare e delle donne che aspettano il loro ritorno, indarno." "Le chercheur d'or" è un bel romanzo, che meriterebbe di essere tradotto in Italiano (meglio sicuramente di quanto fatto da me). Cosa c'entra la stizza terzomondista degli svedesi con la bellezza?

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