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A mali bancari estremi…

10 Ottobre 2008 alle 13:30

…estremi rimedi. Guarda un po': gli sportelli bancari sono cresciuti in Italia, nell’ultimo decennio, di 7000 (settemila) unità, pari a circa il 27%! Un puro caso? L’ultimo decennio bancario è stato quello che più o meno ogni italiano ha negativamente conosciuto sulla propria pelle, e del quale oggi vediamo i risultati. Siccome - in misura proporzionata alle proprie caratteristiche dimensionali e logistiche - ogni agenzia ha perpetrato truffe più o meno volontarie o camuffate, mi sembrerebbe piuttosto logico operare in questo modo. Si pescano 34.000 degli 80.000 precari laureati, lo Stato li mette a dirigere gli sportelli e si declassano TUTTI i direttori di agenzia all’ultimo gradino dell’agenzia stessa con il minimo dello stipendio (o li si manda a casa, se ci si riesce). E’ palese che un qualsiasi laureato (fosse anche in coniglicoltura) con un paio di settimane di corso saprà facilmente svolgere il mestiere di bancario di credito (quello che dovevano fare e facevano le Banche di una volta). Nessuno sportello sarà più abilitato a proporre “prodotti” che non siano Titoli di Stato. I clienti ritroveranno quella fiducia che – se non supportata da fulminei e radicali provvedimenti come quello sopra esposto – diversamente verrà a mancare a livello generale, determinerà un “assalto ai forni” ed affosserà un numero inimmaginabile di banche con le conseguenze che si possono immaginare.

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