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Il braccio violento della legge (in salsa padana)

9 Ottobre 2008 alle 13:45

da un po' di tempo le cronache riportano comportamenti virulenti da parte di appartenenti a forze di polizia municipale. Emblematici gli ultimi due casi accaduti a Parma ed a Milano. Coinvolti cittadini di pelle nera. Sara' un caso,ma ad ascoltare le dichiarazioni di numerosi testimoni milanesi, l'uso della forza, in questo caso, pare esser stato irragionevole, immotivato ed eccessivo. La magistratura valutera' e decidera', quello che mi angustia e' il crescendo di questi avvenimenti comunque censurabili per il loro contenuto intrinseco, che lascia margine ad un sospetto di razzismo e di una sorta di delirio di onnipotenza che come un virus silente sembrerebbe colpire i vigili urbani. E' vero che sono stati per legge equiparati per funzione ad agenti di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria, ma non mi risulta che esistano,come per i corpi di polizia dello stato, centri di selezione ed addestramento specifico a funzioni cosi' delicato. Insomma,forse hanno dato la ferrari a chi fino a ieri guidava una panda. Magari ha ragione il sindaco di taranto, che in controtendenza ai vari suoi colleghi sceriffi, pensa seriamente di disarmare i vigili e farli tornare a dirigere semplicemente il traffico.

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