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L'uomo non cambia II

8 Ottobre 2008 alle 20:00

Mi scusi gentile signora Affinito se copio il titolo del suo post, ma è perfetto per quanto sto per dire. Per quel che ne so, la rivoluzione sessuale del 68 è stata soprattutto una rivoluzione sessuale rivolta alle donne. Io allora ero neonato, quindi non ne sapevo nulla, ma ho sentito i racconti di mio nonno, artigiano, classe 1908, tanti fratelli, quinta elementare alle serali, vita dura e quando toccava la guerra non certo da volontario . Da quello che ho capito dai suoi racconti (fra l'altro mi racconto che ai soldati lo Stato non lesinava i condom), per gli uomini i rapporti premanimoniali già allora erano comuni e spesso avvenivano precocemente, anche se il concetto è relativo perchè allora si diventava "uomini e donne", ossia persone con la responsabilità di sbarcare il lunario, molto prima di adesso. Naturalmente avvenivano con donne che lo permettevano o nelle case di tolleranza, ma la retorica del ventennio non cercava certo di limitarli, anzi lo stesso Mussolini se ne vantava e la Chiesa non mi risulta ci trovasse qualche cosa di particolarmente peccaminoso. Pertanto appunto, l'uomo non cambia. La società però cambia e credo bisogni prenderne atto. Quanto alla Chiesa, storicamente parlando cambia anch'essa le proprie priorità, solo lo fa in tempi un pò più lunghi.

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