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Decisioni

8 Ottobre 2008 alle 18:15

Sono stata da una amica che, in ospedale, sta aspettando che la sua gravidanza vada avanti col rischio di danni per la salute del bambino, o peggio ancora la morte dopo, o con, la nascita. Il caso le ha dato una settimana di tempo per poter esercitare il diritto ad un aborto terapeutico, e lei non si è sentita di farlo. Mi ha semplicemente detto che non ha avuto un solo dubbio: perchè dovrei togliergli l'unica possibilità, anche remota, proprio io? Ho parlato con una persona senza dubbi nel compiere una scelta che tempo fa neppure ci era concessa, e che ora ha umanamente paura delle conseguenze, della sofferenza. Mi è venuto in mente questo: in molti penseranno e diranno quanto è stata stupida se la peggiore delle ipotesi si verificasse. Ed è proprio quello che di più brutto c'è nella società di oggi e che tutti ci condiziona, compresa me, la prima ad aver paura con lei e per lei. Si appoggiano le scelte facili, mai quelle ardue, perchè di conseguenze nessuno vuol mai sentir nemmeno parlare.

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