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Si può vivere senza quotidiani, non senza cinema

7 Ottobre 2008 alle 09:37

Bella battaglia culturale. Aderisco. Al mattino osservo per strada, in treno, in stazione, in autobus: pochi leggono il giornale. Nessuno under 30, loro "sfogliano internet"; poi c'è una marea umana che assalta i pakistani che gli forniscono free press a costo zero, approfondimento zero (quello non è gradito), un po’ di information, poca, quel tanto che basta per raccontare, in fondo siamo diventati un popolo di raccontatori, non si discute più, non si ragiona più, nessuno parla più di politica. Semplicemente si racconta qualcosa che si è visto o si è letto.. dalla free press ad esempio. I quotidiani sono in declino spaventoso, è un dato, uno dei motivi è che il formato è quasi equiparabile con il formato computer. Se ci potessimo permettere tutti il portatile, sparirebbero del tutto (ma con la crisi che arriverà … altro che portatile). Non mi sembra si debba paragonare il mondo dei quotidiani con il cinema. Lì c’è il cinema stesso che fa la differenza, cinema inteso come schermo, ancor più che la sala e il suono, che comunque hanno una loro influenza. Chi si può permettere un cinema in casa?

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