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Jazz nunc et semper

7 Ottobre 2008 alle 10:40

Il jazz non ha esaurito il proiprio potenziale innovativo, almeno non credo, scorrendo alcune straordinarie produzioni degli ultimi anni. Alcuni nomi ? Scorrere la discografie di un compositore di nome Ken Vandermark da Chicago e di quelli del giro della etichetta Atavistic, un mix esplosivo di improvvisazione, scrittura, rivisitazione dei classici degli anni 60 (Ornette, Don Cherry, Rollins, Sun Ra...). Si ascolti poi il chitarrista Nels Cline che si è preso la briga di riarrangiare il grande Andre Hill. Naturalmente trattasi di cosiddetta "avanguardia", ma profondamente calata nella tradizionedella musica afroamericana. Avanguardia che in Italia non trova più posto nella programmazione delle rassegne, salvo qualche sparuta e lodevole eccezione. Qui sempre e solo Rava, Fresu e Bollani. Con tutto il rispetto.

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