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Eminenza, la verginità è una cosa dell'altro mondo

7 Ottobre 2008 alle 18:15

Mi sono sposato l’anno scorso, quando avevo 27 anni, e per libera scelta ho evitato fino all’ora la “prossimità corporea” con la mia fidanzata, senza coercizioni clericali o bigottismi di sorta. L’ho fatto perché amo la mia donna. Perché è vero quel che scrive Milosz nel suo Miguel Manara: “Si può benissimo amare, in questo mondo in cui siamo, senza aver subito voglia di uccidere il proprio caro amore, o di imprigionarlo tra i vetri, oppure (come si fa con gli uccelli) in una gabbia in cui l'acqua non ha più sapore d'acqua e i semi d'estate non hanno più sapore di semi.” Se la Chiesa proclamasse lecito il sesso prematrimoniale o comunque smentisse l’ Humanae Vitae, io suggerirei ugualmente a mio figlio la mia stessa esperienza, che pure mi ha fatto fare fatica e anzi mi è parsa a volte disumana. Ma chi non ha visto un ragazzo e una ragazza amarsi in verginità, aspettando le nozze, con rispetto e sacrificio, non ha visto niente.

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