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Borse: un giochino che può costar caro

7 Ottobre 2008 alle 17:15

In epoca pre-computer la borsa era in gran parte alimentata da investitori istituzionali e. per una parte residuale, da investitori privati. Con l’avvento dei PC ognuno, dallo studente della Bocconi alla casalinga di Voghera, è diventato investitore e le statistiche ci informano che ogni giorno milioni di persone dalle loro case speculano sulle variazione delle quotazioni muovendo con i loro PC importi per miliardi di Euro. Siccome si tratta di qualche milione di persone si arriva a cifre totali paragonabili a quelle che le varie Banche Centrali oggi immettono sul mercato per contrastare la crisi e che, essendo operazioni di tipo fortemente speculativo, accrescono la volatilità e ritardano la stabilizzazione. E’ un giochino che a lungo andare potrebbe costarci molto caro.

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