cerca

Quando finirà la nostra guerra civile?

6 Ottobre 2008 alle 19:30

Anni fa apparve su un quotidiano nazionale una rievocazione a puntate dell’epopea vandeana, la controrivoluzione francese, rappresentata da nobili e contadini uniti, che diede filo da torcere alle armate di Parigi. Un commento dell’autore, “le guerre civili non finiscono mai”, riferito nel caso specifico alla strisciante discriminazione riservata agli originari di quella parte di Francia nell’ammissione a posti di rilievo nell’amministrazione pubblica d’oltralpe, ben si traspone alla nostra storia più recente. Se la Resistenza deve essere periodicamente e affannosamente rinverdita e difesa, quale mito fondante l’Italia repubblicana, vuol dire che non sia sentita in modo unanime come tale. Sono ormai note le conseguenze di una Storia piegata ad esigenze ideologiche, che non rende giustizia neanche ai vincitori: rigurgiti contrari di frange estreme e indifferenza generale nelle nuove generazioni. Maturità civile e politica vorrebbe che si desse giusta dignità ai caduti della nostra guerra civile, come gli Stati Uniti, per esempio, hanno fatto con i propri. A quando l’Arlington italiano?

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi