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Beato il signor Accorrà

6 Ottobre 2008 alle 18:25

E quanti come lui non si accorgono che l'inquinamento è un problema serio, talmente serio da poter gravemente compromettere l'equilibrio del nostro pianeta: almeno su quest’aspetto vivono più sereni di me. Naturalmente il rischio non è la scomparsa della vita sulla terra, ci sono forme di vita molto resistenti e adattabili, ma un notevole peggioramento della qualità della vita per l'essere umano in molte zone del pianeta è facilmente presumibile. Che fare, vivere sperando tocchi agli altri pagarne il prezzo? L'inquinamento globale non è altro che la somma di infiniti piccoli e medi inquinamenti locali: pertanto le do un consiglio, si guardi in giro, l'hinterland milanese è pieno di esempi ben visibile. Poi ce ne sono molti di più che non vediamo ne sappiamo. L’Italia per altro è tra i paesi occidentali che meno si adopera per la qualità dell’ambiente in cui viviamo, dalla gestione dei rifiuti al traffico, dalla qualità dell’aria allo spreco del territorio, e più a Sud si va, peggio è. E non ci vuole una particolare cultura per sapere che in altre nazioni, Cina, India, terzo mondo è molto molto peggio: quello che accadde anni fa a Casale Monferrato per l’amianto in confronto non è nulla. Il successo della specie umana è dovuto alla sua capacità di cambiare l’ambiente a suo favore, ma forse ora dobbiamo cominciare a pensare fino a che punto possiamo cambiare le cose e dove invece è più conveniente adattarci.

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