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Grazie Ferrara

3 Ottobre 2008 alle 15:21

Atteso - da me, ma penso anche da molti fra i frequentatori di hyde park - è arrivato l'articolo di Giuliano Ferrara sull'argomento su cui in tanti ci siamo accapigliati a partire da ieri mattina. Grazie, Ferrara, per ciò che ha scritto e in particolare per una frase che, sebbene tutti avranno certamente già letto, riporto tuttavia qui di seguito, laica e razionalissima difesa dell'autorità della Chiesa e dell'importanza del pensiero religioso nella vita pubblica: "La norma o la scelta di sottrarre un certo campo dell'azione umana alla norma devono nascere da una discussione informata in cui trovi spazio, in senso pieno e ricco, il punto di vista religioso, cioè quello di una fede che si incarna in un'istituzione. Con la coscienza misteriosa e abissale dell'homo compensator, quell'uomo senza Dio che secondo Marquard si assolve mentre si fa giudice di se stesso, non si fanno le leggi, non si praticano né il terreno della morale né quello del diritto, al massimo si fa il caos interiore di una fede fervente che rifiuta di dire le sue ragioni. E che nel mascheramento moderno, un secolarismo che diventa religione dei diritti individuali, si fa chiamare libertà dell'individuo e autodeterminazione." Grazie anche perchè la sua voce, già autorevole per la sterminata cultura a cui attinge, ha in più il pregio di essere al di sopra di ogni sospetto... di fondamentalismo cattolico.

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