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Testamento biologico e libertà di coscienza

2 Ottobre 2008 alle 18:10

Condivido tutto quello che scrive la Prof. de Monticelli sulla libertà di coscienza, ma le parole di Mons. Betori non possono che riferirsi al caso in cui l'individuo non è in grado di esercitare autonomamente questa libertà. Garantire la libertà di coscienza del malato significa in tal caso limitare la libertà di coscienza di chi gli sta intorno, e mi sembra doveroso che la Chiesa quanto meno se ne preoccupi.

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