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Morale, etica ed abiure

2 Ottobre 2008 alle 20:19

La frequentazione di tante personalità mistiche, carismatiche e taumaturgiche non ha evidentemente permesso alla Prof.sa de Monticelli di approfondire banali temi di Etica e Morale. 1) Interrompere le cure mediche è argomento soggetto all'Etica, non alla Morale. La Morale si occupa dei rapporti della Persona con se stessa, e pertanto è giusto sia assolutamente libera. L'Etica si occupa dei rapporti interpersonali, e, quando serve, è regolata anche dalla Legge. Staccare la spina riguarda anche un'altra persona, l'eliminando, e quindi ricade sotto l'Etica e la Legge. 2) Un atto, anche se liberamente compiuto, non è per questo automaticamente buono. Compito della Morale e dell'Etica(e quindi anche della Chiesa) è definire quando si agisce bene o male, seppur liberamente. 3) Il diritto di essere ucciso su semplice richiesta non è mai stato concesso. Questo vuol dire Bagnasco: la richiesta di interruzione delle cure deve essere sorretta da elementi oggettivi, per poter essere accolta (non è la libertà di suicidio per procura). Il tema ricade sotto quello più vasto della non disponibilità dei Diritti naturali: i laici abbiano il coraggio di mettere in discussione questo principio. Purtroppo su tale tema sono debolucci, visto che considerano indisponibili perfino (o solo?) i diritti gestiti dai sindacati. Per questo preferiscono volare alto, sulle ali del'ipocrisia. In realtà essi parlano di Libertà, ma tutte le loro lotte sono rivolte contro la sacralità della vita umana, dall'aborto alla manipolazione e soppressione dell'embrione, dalla eliminazione dell'incosciente e del minorato all'eugenetica, fino al testamento biologico, ultimo alibi. L'obiettivo è uno solo: la vita umana sia disponibile non solo al suo titolare, ma, nella disattenzione di questi, anche a chiunque ne abbia interesse (possibilmente economico).

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