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Veltroni, la Cgil e l'Alitalia

29 Settembre 2008 alle 19:10

Veltroni sostiene che ha dato un contributo “determinante” alla soluzione della vertenza Alitalia in quanto è riuscito a mettere allo stesso tavolo Colanino ed Epifani. E gli va dato atto. Premesso che Veltroni è riuscitoin un primo tempo ad impedire che la Cgil concludesse la trattativa nonostante la stessa avesse già firmato l’accordo quadro con Cai , ed è riuscito, poi, a portare Epifani a firmare l’accordo definitivo senza i piloti sebbene lo stesso avesse sostenuto pubblicamente che: “la CGIL non può sottoscrivere un accordo senza la contemporanea sottoscrizione dei piloti, in quanto non rappresentiamo la maggioranza dei piloti, essenziali in una compagnia aerea". Premesso che Veltroni è stato determinate nel far passare la proposta di Berlusconi di mantenere la compagnia di bandiera nazionale attraverso una cordata di imprenditori italiani. Premesso che Berlusconi aveva formalmente e pubblicamente fatto presente all’A.D. di Air France Spinetta che, ove vi fosse accordo tra governo Prodi e Air France, in caso di vittoria elettorale avrebbe rispettato l’intesa. Premesso tutto ciò, non mi è chiara una cosa: perché, se la maggioranza del Partito Democratico è ancora oggi convinta, con in testa il ministro ombra Bersani, che la soluzione francese fosse la migliore, il nostro caro Veltroni non si sia a suo tempo attivato a dare una mano Prodi e, attraverso un suo “determinante” contributo rendere concreta quella proposta?

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