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Evoluzione e Disegno Intelligente

25 Settembre 2008 alle 08:00

Scienza e Religione si occupano di domini diversi; non dovrebbero, perciò, mai entrare in contrasto a meno di indebiti sconfinamenti (da una parte e dall'altra). E' il concetto di NOMA, non-overlapping magisteria sviluppato da S.J.Gould. Fatta questa doverosa premessa, trovo un po' sterili sia gli acrimoniosi attacchi alla Teoria Darwinista, sia le reazioni stizzite e dogmatiche di tanti scientisti. Sono perfettamente consapevole dei problemi che la teoria Evolutiva presenta, in quanto teoria scientifica. Ogni Teoria scientifica, per definizione, ha delle falle, non spiega dei fenomeni; ça va sans dire. Evidenziarne le lacune allo scopo di buttare il bambino con l'acqua sporca è un giochetto che puzza di negazionismo e complottismo. Troppo facile distruggere una versione ufficiale senza proporre un'alternativa. E l'alternativa qual è? Parliamo anche dei problemi del "disegno intelligente". Ovviamente esso non è una teoria scientifica e non può essere trattato in maniera scientifica. Se ne può discutere nel suo ambito proprio, la metafisica. Ebbene, cosa dice questa ipotesi a proposito dei miliardi di anni necessari alla nascita dell'uomo? Che necessità aveva Dio di far trascorrere tanto tempo? Che senso hanno avuto i milioni di specie estinte? A che scopo creare un settimo phylum per poi farlo estinguere? Chiunque sostenga una versione del "disegno intelligente" che non si appiattisca sulle posizioni indifendibile dei creazionisti che acdcettano letteralmente la narrazione biblica deve rispondere a queste domande.

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