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Capitalismo e Iri

25 Settembre 2008 alle 08:52

Meno male che abbiamo anche l'avallo di Valentino Parlato. Sarkozy parla di "capitalismo con le regole" come d'altronde propone Giulio Tremonti, mentre Bush, di fronte al disastro capitalista si è messo, fortunatamente, ad "irizzare" le banche. Ormai il Capitalismo è morto: infatti l'unico imbecille al mondo che non capisce niente di economia è Berlusconi che non statalizza l'Alitalia invece di fare "quella buffonata della Cordata del CAI". Domando: ma l'Alitalia di chi era? Ma perché l'Alitalia si trova in questo stato? Ma perché ci sono ancora le corporazioni vive e vegete all'interno che continuano a succhiare la parte sana della Compagnia? Ma perché dopo l'avvento del dominio socialista in combutta con lo spadroneggiamento IRI di un tal Prodi, (1982-89) iniziò, con la cacciata di Umberto Nordio, il periodo di gestione fortemente politico dirigista della Compagnia, che coincise con l'inizio della enorme esposizione debitoria, sproporzionata in eccesso al capitale e comunque incompatibile con l'aleatorietà del mercato mondiale di quel periodo? (Guerra Iran-Iraq, Chernobyl...) Irizzare va bene in un periodo di crisi, ma i soldi non devono essere gestiti dai politici in forma di carità o di benefits elargiti ai propri figliocci. Il manager, il dirigente deve continuare a fare il proprio mestiere (tecnico)senza eccessivi condizionamenti e senza strafare, come è stato concesso, per esempio ai piloti Alitalia. Quando Lufthansa, Air France, Swissair, KLM si ridimensionarono o fallirono nel periodo della deregulation mondiale, mandarono a spasso il personale (specialmente i piloti)riprendendo la metà della forza lavoro con nuovi stipendi dimezzati. Ecco perché attualmente quelle compagnie sono forti: perché il sano Capitalismo ha corretto nel momento giusto di quel periodo, l'eccesso di spese, facendo guarire in pochi anni tutto il comparto dei trasporti, mentre in Italia l'Iri di Prodi (completamente diverso nella sostanza da quello derivante dal dopo-fascismo)ha sostenuto gli stipendi della corporazione dei Piloti pagati da tutti noi italiani (anche da me, funzionario di terra dell'Altalia)prolungando l'accanimento terapeutico della compagnia. Il capitalismo non va interpretato come una Boa ancorata nel porto, dove tutti si sentano sicuri e felici. Il capitalismo è un timone che permette di recarsi in uno stallo d'acqua, quando il motore è scarso e la corrente è forte, ma di navigare in mezzo ai flutti quando si possegga un potente motore.

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