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Alitalia

25 Settembre 2008 alle 19:33

Non più tardi di 4 giorni addietro Walter Epifani ha sostenuto pubblicamente che (in sostanza)"la CGIL non può sottoscrivere un accordo senza la contemporanea sottoscrizione dei piloti, in quanto non rappresentiamo la maggioranza dei piloti, essenziali in una compagnia aerea". Dato che i piloti rappresentano meno del dieci per cento di Alitalia e del 5 per cento se si comprende l'indotto sarebbe come dire che Walter Epifani non è in grado di firmare un contratto degli ospedalieri, ad esempio per il comparto della chirurgia, senza la firma della maggioranza dei chirurghi, dei ferristi, dei bioingegneri, degli anestesisti, degli elettricisti, dei manutentori dei trasformatori di isolamento, degli operatori ecologici di sala, ecc. ecc. Si commenta da se ma lo ha detto. Non più tardi di ieri e solo tre giorni dopo la precedente affermazione Walter Epifani ha sostenuto (MA ANCHE)che "senza la CGIL non si conclude nessun contratto". Come dire che i piloti, per dire, non potrebbero sottoscrivere un accordo, o meglio questo non potrebbe essere comunque concluso, senza la contestuale firma della CGIL. Già questa palese contraddizione lascerebbe basiti se non provenisse da Walter Epifani (più dal primo o dal secondo?). La perla tuttavia è di oggi, in quanto contraddice nei fatti tanto la prima quanto la seconda presa... di posizione (che si tratti di una sorta di terza via?): Walter Epifani firma oggi, senza l'accordo con i piloti, lo stesso accordo che non ha sottoscritto in precedenza. Unica diagnosi possibile: Delirio di impotenza. P.S. Agli amici (senza alcuna ironia) del centrosinistra mi viene da chiedere, molto seriamente: davvero intendete essere rappresentati al paese in questo modo e da persone di tale levatura? Se la risposta fosse si staremmo freschi. Tutti quanti.

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