cerca

Darwin

23 Settembre 2008 alle 13:51

Il problema non è scientifico in senso stretto. Il problema è culturale ed ideologico. Siamo animali intelligenti ed allora in base a questa superiorità ( che resta nell'ambito dell'irrazionalità) accettiamo il principio dell'uomo sull'uomo ( ed in una logica atea uomo sull'uomo significa solo potere economico) oppure siamo creature divine per cui ci distinguiamo dalle bestie perchè possiamo ambire ad essere simili al Padre mio che è nei cieli? Io di essere considerato scimmia "sbarbata" non ho piacere ma, nel mondo del "se po' fa...de tutto" non si lamenti se qualcuno un giorno dice che Lei è inutile economicamente e quindi ZAC!!! La Bibbia è la storia di un popolo uscito da una dittatura di un DIO-UOMO grazie all'intervento del Dio trascendente che ha toccato la storia di un mondo senza Dio ( il Faraone era semplicemnete un uomo dio senza potere soprannaturale. Una sorta di Wanna Marchi o Do Nascimento ante-litteram). Si è accorto, proseguento nella narrazione bibiblica, che l'uomo da solo tuttavia non riusciva ad essere autonomo ed aveva sostituito il Faraone con una Casta. Allora dona al mondo il suo Figlio facendo un passo evolutivo notevole: dal toccare la storia si fa toccare dalla storia, libera l'uomo dalla schiavitù e dell'umano e del "divino"( inteso come teocratico)indicando la Via,Verità e Vita per la salvezza. Dà lì in poi l'uomo diviene "sapiens Sapiens" perchè trasforva ( altra evoluzione) l'inquieto in Mistero che non è più tale in quanto ri-velato. C'è molto più darwinismo inteso come evoluzione della persona umana dalla schiavitù alla libertà attraverso l'Amore che in tanti ragionamenti ideologici sul ruolo sociale del darwinismo.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi