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Il terrorismo e la vita umana

17 Settembre 2008 alle 17:10

I terroristi ceceni che hanno compiuto l'apocalisse, la strage di bambini di Beslan, l'hanno fatto nell'ambito della loro lotta politica per l'indipendenza della Cecenia (lotta politica sacrosanta,a mio dire). Sofri sostiene,a ragione, che l'omicidio del commissario Calabresi è inscritto nella lotta politica di quegli anni, nello specifico nella richiesta disperata di giustizia per la strage di Stato di Piazza Fontana, richiesta di giustizia a mio dire sacrosanta ancor oggi. La differenza a questo punto sta nel numero delle vittime, nel loro diverso grado di innocenza,nell'essere o non essere implicate negli avvenimenti in questione. Allora tutto sta a decidere se i morti sono tutti uguali, o se c'è chi se l'è meritato un po'di più o un po' di meno. Gli assassini sono assassini,e mai possono essere "tra i migliori": Fanciulacci era un assassino, c'è poco da fare. E un assassino può essere un ex assassino solo laddove trasudi pentimento, dolore e pietà infinita per le sue vittime e i suoi familiari. Lei non è un assassino, credo e spero,caro Sofri... ma dove sono la sua pietà e il suo dolore? Con delusione

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