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Cosa c'entra la Scienza con Darwin?

17 Settembre 2008 alle 21:22

La teoria darwiniana non è una teoria scientifica. Affermare che le cose avvengono “per caso” non è una affermazione scientifica. Il caso non è sperimentabile: si sperimenta che un evento avviene, in quale modo e conformemente a quale legge matematicamente espressa, se essa è stata formulata: ma non si può sperimentare se questo avviene “per caso” o per qualsiasi altra causa. Se lanciamo un dado ed esce il numero 2, abbiamo sperimentato che è uscito il 2, non che è uscito per caso. Se lo si lancia un milione di volte, si sperimenta che il 2, come gli altri cinque numeri, sarà uscito all’incirca 166.666 volte, ma non sapremo se questo è “caso”, ma solo che abbiamo sperimentato una delle leggi probabilistiche. Per di più, un esperimento è un fatto organizzato: nulla di ciò che avviene durante un esperimento può avvenire per caso. La Scienza, dopo Galileo, cerca le leggi matematiche e razionali di funzionamento delle cose, non dice che esse succedono “per caso”. La Scienza, cioè, evidenzia proprio il Disegno Intelligente che caratterizza l’Universo, e non si conosce altro caso di scoperta scientifica che consistesse nel dire che le cose avvengono “per caso”. La teoria di Darwin viene tutt’oggi esaltata unicamente per motivi ideologici: in essa si vede la possibilità di spiegare il Mondo senza ricorrere a Dio. Immaginiamo che, pochi anni prima di Newton, qualche bello spirito avesse formulato la tesi che i Pianeti si muovono “per caso”: quelli che dovevano cadere sono già caduti, quelli che restano son quelli che “per caso” avevano un movimento che non li ha portati a scontrarsi: altro esempio della selezione naturale! Immediatamente i pensatori laici avrebbero accolto con entusiasmo tale teoria, che liberava anche le orbite dall’ingombrante Intelligenza divina. Il povero Newton, arrivato tardi, sarebbe stato tacciato di fideismo (ed era vero), di creazionismo (vero anche questo), di voler introdurre un Disegno Intelligente dove non ce ne era bisogno (basta leggere Newton per capire che lui la pensava proprio così). Alla fine avrebbero fatto proibire dai loro giudici di parlare della teoria di Newton nelle scuole, perché avrebbe potuto indurre a pensare nell’esistenza di Dio, come fanno oggi con la teoria del Disegno Intelligente per lo sviluppo della Natura organica. La teoria di Newton avrebbe fatto la fine del “Principio di Minima Azione” (scoperto da Leibniz, formulato da Mapertuis e calcolato da Eulero, ed assolutamente sperimentale e sperimentato) o della teoria delle “Onde convergenti” del Fantappiè, entrambe fatti sparire dai nostri testi perché teorie finalistiche, e quindi adatte a spiegare il mondo con l’esistenza di una Intelligenza ordinatrice (cercherò di parlarne prossimamente). Questo fanno i tolleranti per definizione e censori per elezione: chiedano loro scusa a Darwin, per averlo fatto strumento delle loro convinzioni ideologiche!

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