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Vizi privati e pubbliche virtù

16 Settembre 2008 alle 07:30

Il dissenso interno al Governo e all’elettorato da esso rappresentato registrato dall’iniziativa della Carfagna in tema di prostituzione mi appare incomprensibile dal momento che la coerenza del provvedimento discusso con i principi ispiratori dell’azione della CdL è indubitabile. Dal punto di vista della legalità l’inasprimento delle pene traduce il tentativo di dare effettività ad un divieto di legge già esistente ed ha il pregio di chiarire definitivamente la posizione dello Stato sull’argomento: insomma, non si fa e chiuso il discorso. Se lo scopo è quello di bandire la prostituzione, il metodo di disincentivarla colpendo duramente anche il “consumo” è assolutamente congruo; in più la politica legislativa in materia di stupefacenti e immigrazione clandestina è analoga e quindi il provvedimento ha anche una sua giustificazione sistematica. Se sotto il profilo tecnico-pratico il provvedimento è ineccepibile, dal punto di vista ideologico è addirittura perfetto. E’ il trionfo della concezione cattolica del sesso come prerogativa di unioni consacrate e dell’etica civile che vuole la prostituzione lesiva della dignità delle persone, e non solo di quelle che la esercitano. Potrebbe essere l’inizio di una “reconquista” di quei valori tradizionali il cui oltraggio ad opera del moderno relativismo etico viene continuamente lamentato; potrebbe essere il big bang della civiltà dopo il collasso nichilistico; potrebbe essere l’avvio della riscossa della cultura della vita su quella della morte. Invece no. I maligni sghignazzano (hi hi! proprio la Carfagna) i cinici smentiscono (è un mercato troppo rilevante: semmai tassiamo) i giuristi precisano (per la strada no, ma in luoghi chiusi si) i liberali recalcitrano (limitazioni ingiustificate all’autonomia privata) i disincantati tranquillizzano (la prostituzione nasce con l’uomo, figurarsi!) i cattolici contemperano (giusto, ma la carne è debole, l’uomo è peccatore e anche Sant’Agostino sulla continenza…) i leghisti se ne fregano (in ogni caso ce l’abbiamo duro) Si minimizza. L'idea che l’incoerenza vada giustificata (a se stessi prima che agli altri) deve essere l'ennesima beffa illuminista.

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