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Alitalia ed economia nazionale

15 Settembre 2008 alle 17:40

Purtroppo siamo sempre alle solite. Invece di far fallire definitivamente Alitalia, affrontando un tipico "one-time cost" per coprire le conseguenze sociali (ma appunto "one-time", ovvero ora e mai più), e liberalizzare il traffico aereo facendo un mucchio di soldi dai "diritti di territorio" legati al transito merci e persone, il Governo butta i soldi pubblici per un business plan che non sta in piedi. Alitalia avrà nel totale una flotta inferiore al numero di aerei che Airfrance utilizza solo per i voli intercontinentali.Bel governo di centro destra, liberista, che guarda al futuro. Ma per favore. E questo vale anche per tutto l'assetto economico del Paese. L'Italia dovrebbe avere il coraggio di affrontare quello che non è riuscita ad affrontare nel passato: prendere atto di non poter dare tutto a tutti. Ci vorrebbe una macro-operazione di downsizing della pubblica amministrazione, con il relativo "one-time cost" sociale, e il reinvestimento dei notevolissimi savings annuali in detassazione dei ceti produttivi, investimenti in infrastrutture e R&D;, modernizzazione e riconversione industriale del Paese verso lavorazioni a maggior valore aggiunto. Ovviamente questo richiederebbe un periodo medio (5 anni ben sfruttati sarebbero sicuramente sufficienti). Ma questa pietosa classe dirigente che si autodefinisce liberale e liberista altro non fa che menare il can per l'aia. Ma siamo tutti noi a pagarne il prezzo.

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