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Calcio e immigrazione

10 Settembre 2008 alle 11:02

Una cosa che non riesco sinceramente a capire, tra i tanti misteri d'Italia, e' la battaglia che stanno facendo da anni sinistra e cattocomunisti a favore di un'immigrazione selavaggia, senza regole, come diritto naturale assoluto, che non comporta alcun dovere o contro partita, tranquillamente in violazione delle leggi che una civilta' si e' data nel corso dei secoli. A me sembra un tentativo di creare uno stato nello Stato, ma per quale vantaggio finale, questo non riesco a vederlo. E non capisco come peggiorando le condizioni economiche, sociali e culturali di un Paese si possa trarre vantaggio. Forse come dice Oriana Fallaci c'e' un piano, uno scambio in atto da decenni, un tacito accordo, ma in cambio di cosa? Qualcuno pero’ deve spiegarmi la finalita' dell'editoriale di Beppe del Colle su Famiglia Cristiana: cosa c'entra la xenofobia con una serie di provvedimenti per la sicurezza di tutti, immigrati compresi? E poi l'articolo sulla tifoseria violenta nel campionato di calcio, in realta' utilizzato per accusare il Governo accostando i mancati provvedimenti contro i tifosi violenti (a dire di FC) con i provvedimenti presi nei confronti degli extracomunitari. Capisco che ogni scusa e' buona, ma cosa c'entra?? Quale sarebbe l'idea di fondo, che siamo tutti mezzi delinquenti ma che il Governo si accanisce solo con i piu’ deboli? I teppisti da stadio invece sarebbero coccolati perche' rendono e perche' qualcuno puntini puntini -Berlusconi of course - ha una squadra di calcio e non vuole rovinare i propri interessi? E poi si puo’ davvero dire che gli extracomunitari sono tartassatio o discriminati? Non e’ forse vero il contrario? Voglio dire quale delle leggi che io come cittadino devo rispettare, sono veramente tenuti a rispettare? Capisco, ci sono alcuni che arrivano qui in condizioni molto difficili, non dico non si debbano aiutare, ma aiutare. Non e’ che si puo’ dire che mio padre pensionato dopo 45 anni di lavoro deve avere meno diritti di uno che e’ arrivato cinque giorni fa e che non ha fatto nulla per il nostro Paese. Egoista io? Perche’ chiedo che la legge sia uguale per tutti? Non era questo un’ideale un tempo? Mi si dira’ che qui abbiamo a che fare con persone in difficolta’, certo, ma quante ce ne sono in Italia di persone in difficolta’ che non ricevono un decimo dell’aiuto che si vuole garantire a tutti i costi agli immigrati? Forse ci sto arrivando da solo, forse l’immigrato va premiato, o meglio risarcito in quanto tale. Forse fino a pochi giorni fa era l’unico modo con cui la Libia ci faceva pagare I danni di guerra. Se cosi’ fosse capirei, ci sarebbe almeno una logica, ma in realta’ la provenienza geografica e’ molto eterogenea. Che sia allora un senso di colpa nei confronti dei piu’ poveri provenienti da paesi che sarebbero stati sfruttati dall’Occidente? Ma questo non e’ un argomento dei terroristi di matrice islamica? Allora stai a vedere che c’e’ una manovra complicata con pupi e pupari che tirano un filo qua ed uno la’. Ci sono tutti gli elementi che servono, un passato da vendicare, la minaccia per il futuro, armi, petrolio, terrorismo, religione. Se e’ cosi’ pero’ perche’ c’e’ un appoggio interno, forse qualcuno pensa che non potendo sconfiggere il nemico ci si debba alleare con esso? Ma cosa c’entra tutto questo con il calcio qualcuno me lo deve spiegare.

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