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La sommatoria della doppia convergenza

9 Settembre 2008 alle 08:30

Il mio parere (da antifascista che ha votato a destra) è che solo quando almeno il 30-40% del programma di Alemanno sarà diventato realtà (traffico, pulizia, sicurezza, decoro urbano), Egli potrà anche fare affermazioni del tipo: "Gli aderenti alla repubblica di Salò? Compagni (pardon camerati) che hanno sbagliato". E potrà farlo senza creare disturbi di sorta nell’opinione pubblica, sconcerto nei neutrali, reazioni virulente negli avversari se tatticamente usasse la “sommatoria della doppia convergenza”: 1) la memoria non è eterna e che “cinquantanni fa” si possono dimenticare o non possono essere stati mai vissuti. 2) Lavorare sodo per ridare a Roma quello spessore civile che sembrava perduto ineluttabilmente. Per ora però sarebbe migliore la prudenza. Per ora sarebbe più opportuno il basso profilo. Per ora sarebbe vincente il minimalismo ideologico e l’operosità. Non certo per silenziare opinioni anche audaci, ma per un fine molto più pregiato, impedire che Veltroni – turbato da affermazioni politicamente destabilizzanti – possa entrare in uno stato di ansia inarrestabile e devastante. Il Paese, in questo momento, non potrebbe proprio permetterselo.

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