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La Gelmini è una a cui piace osare

9 Settembre 2008 alle 18:40

Negli ultimi giorni il ministro Gelmini è stata oggetto di forte critiche (perfino provenienti dal proprio schieramento) per alcune delle proposte che ha 'osato' portare avanti. Nella sua prima 'uscita' ha osato proporre di reintrodurre il grembiule. Sebbene ci siano stati molti che si sono dimostrati favorevoli, molti altri hanno accolto la cosa con fastidio. Molti genitori infatti, con ragioni di stampo sessantottino sulla libertà di vestirsi come si vuole e di esprimersi secondo l'abbigliamento, si sono opposti al provvedimennto. La verità è che questi genitori non vedono di buon occhio l'impossibilità di far sfoggiare ai propri figli i bei capi firmati comprati con tanti sacrifici. In inghilterra per evitare problemi di confronti spiacevoli tra chi può e chi non può spendere(in italia quasi nessuno può, ma molti ci passano sopra pur di far bella figura)la divisa scolastica è una abitudine ormai assodata da diversi decenni ed addirittura alcuni studenti di alcune scuole sono tenuti anche ad avere lo stesso corredo scolastico. Come seconda proposta la Gelmini si è 'azzardata' a reintrodurre il voto in condotta, che si badi bene, non è sette come una volta, ma cinque(uno si chiede:ma cosa bisognerà mai combinare per becccarsi un cinque?). Apriti cielo! I professori ex sessantottini hanno gridato alla repressione, gli studenti minacciano, comprensibilmente dal loro punto di vista, scioperi e manifestazioni e i genitori si oppongono anche loro con forza. Proprio questi ultimi, da buon sindacalisti quali sono diventati, non possono accettare che i loro figli possano essere giudicati da qualcuno e di conseguenza anche sanzionati. Come ogni buon sindacato che si rispetti, anche quello dei genitori non ammette che i tra i propri iscritti(i figli) possano esserci delel mele marce che meriterebbero delle sanzioni(note,sospensioni,bocciature). I professori sono diventati come i datori di lavoro : hanno sempre e comunque torto. La cosa però che costerà alla Gelmini quasi il linciaggio, è il ritorno al maestro unico. Qui il ministro ha davvero voluto osare troppo. Si prepara uno scontro senza esclusioni di colpi tra lei e i sindacati che ovviamente non digeriscono gli esuberi conseguenti alla scelta del ministro. D'altronde non è un mistero che la riforma che mandò in pensione la figura del maestro unico fu fatta esclusivamente per fare un favore ai sindacati ed assumere quindi un bel pò di gente. La didattica non centrava niente, perchè chiunque abbia avuto modo di seguire i propri figli o fratelli a casa, si è accorto come i bambini non riescano davvero a imparare più nulla. Vengono inondati di compiti a casa, ma nessun insegnante ha il tempo(o la voglia) di soffermarsi ed approfondire le cose in classe. Il programma chiama!Una volta il maestro unico poteva permettersi anche di dedicare meno tempo ad una materia se riteneva che un'altra fosse stata poco digerita dai suoi studenti. Oggi no! ogni insegnante ha il suo programam e lo porta avanti. Ognuno assegna la propria mole di compiti incurante di quanti ne abbiano assegnati gli altri(risultato: ore e ore passati sui quaderni a capire poco o nulla)! Altro che peggioramento della didattica!Il ritorno del maestro unico farà solo un gran bene. Purtroppo la Gelmini ha la grave colpa, come d'altra parte Maroni e Brunetta, di voler portare un pò di disciplina. Questo però è un paese dove una discreta quantità di individui odia il rigore verso le persone cosiddette normali, ma lo anela solo verso quelli che considerano 'i potenti'. Non lo ammettono e trovano sempre scuse per delinquenti(vittime della società), gli immigrati clandestini(vittime della guerra e della povertà) , i fannulloni(sono i manager che non li fanno lavorare), i bulletti(è colpa della scuola), gli ubriachi e i drogati al volante(è sempre la società che non offre altro) e via di questo passo. Fortunatamente questi individui sono sempre meno e lo dimostra il fatto che Sia Maroni che Brunetta volano nei sondaggi e la stessa Gelmini, nonostante tutte le critiche, è apprezzata dalla maggioranza degli italiani.

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