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Come condividere Mancuso, ma non sul testamento biologico

9 Settembre 2008 alle 19:10

Non sono d’accordo con il pensiero del prof. Vito Mancuso in relazione al testamento biologico, ma ciò non toglie il fatto che è sempre un piacere leggerlo ed essere, ad esempio nel Suo ultimo articolo, d’accordo con lui, quando fa il punto sul valore ritenuto più grande della mente, e cioè la conoscenza. Mancuso sostiene infatti che la conoscenza dovuta all’intelletto senza una luce che la indirizzi può diventare pericolosa, in quanto cieca rispetto a fini e valori. Il merito e il valore di un uomo per il prof. si gioca sull’amore, sull’armonia con gli altri esseri umani; armonia alla quale si arriva sì con la conoscenza, ma solo se la stessa è indirizzata mediante l’educazione. Gli uomini migliori che conosco, continua, non sono gli eruditi, sono i sapienti, gli equilibrati, quelli sereni con se stessi e il mondo, giunti a dominare la propria solitudine. D’accordo in tutto e per tutto. Però mi sembra che in pochissimi la pensino così. La stessa scuola in tutto questo mi sembra sia interessata esclusivamente alla conoscenza, non alla formazione di persone equilibrate, serene, buone, solide.

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