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La paura dei calciatori e il dramma di Borgonovo

8 Settembre 2008 alle 16:45

Provo un’immenso dispiacere per Borgonovo e non certo per i suoi trascorsi in panchina nell’irraggiungibile Milan sacchiano del quale mi sono in pratica innamorato, e nel quale trovò il tempo solo per una giocata strepitosa e fondamentale in quel di Monaco contro il Bayern, portando il Milan di fatto alla finale poi vinta. Poi provo qualcos’altro di indefinibile per i calciatori professionisti in genere che invidiati da tutti ora hanno paura, anche perché non si è ancora capito il perché di tutti questi casi di SLA. Azzardo una soluzione all’enigma, premettendo che non ci capisco un’accidente di medicina, ma semplicemente facendo un ragionamento come si dice “terra terra”: scartando le cause singole, perché si drogano anche in altri sport e le microfratture ce le hanno anche i calciatori dilettanti, propenderei per le microfratture solo se associate ad alcune tipologie di medicinali, e non necessariamente dopanti. Auguri Borgonovo.

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