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Vicepresidente Obama

5 Settembre 2008 alle 16:36

Non so se i Repubblicani ci abbiano pensato ma la quantità e l'intensità degli attacchi che Sarah Palin sta ricevendo dagli ambienti liberal produce un effetto collaterale assai significativo: improvvisamente la contrapposizione non è più tra Obama e McCain, ma tra Obama e Palin. Chi è più (anzi meno) esperto in politica estera, chi ha più (anzi meno) tempo da dedicare agli interessi della nazione, chi possiede più presenza scenica, migliore oratoria etc... Ma Sarah Palin non correrà per la Casa Bianca e non è di lei che Obama, il suo team e i suoi seguaci dovrebbero preoccuparsi. Allora perché sono così impegnati in quest'opera di denigrazione? Perché con lei Obama ha qualche possibilità di spuntarla mentre la sfida con il veterano McCain si presenta decisamente più ardua su tutti i fronti. La principale conseguenza dell'effetto Palin è che ha trasformato Obama in un magnifico candidato alla vicepresidenza degli Stati Uniti.

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