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Cura o prendersi cura?

4 Settembre 2008 alle 14:00

Nessun dilemma etico respinge l'ipotesi della cura come ente di forma propria di cui l'umano viene in-formato (come parte della sua stessa forma sostanziale). Oltre che "informato"(come "essere portato a conoscienza di") della possibile cura di un male o del proprio male. E quale migliore mezzo della scienza per scoprire o sapere? L'etica è nella scienza dal momento che la scienza è etica: etica della salute, etica del corpo, etica nella prassi, etica nel concetto. Vi può anche essere etica del dubbio, ma la Volontà Divina pare sia una lotta per combattere il dubbio, per lottare con la propria apparente volontà onnipotente e bramosa di ottenre giustizia attraverso la propria giustizia. A volte non vi è forse giustizia se prima non vi è lotta o non vi è giustizia senza una giusta lotta. Mi chiedo se la vita non valga una giusta lotta...credo di si...ma non spetta a me giudicare...un saluto a tutti ed aspettando vi sia finalmente la libera cittadinanza per la vita, attendo con ansia la nascita di una bambina che si accollerà già da subito una bella carta d'identità che le darà diritto ad avere già 25 mila euro di debiti, nei confronti di chi, ancora lo devo capire. Che sia questo oggi il peccato originale?

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