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Mancuso - C'è teologo e teologo...

29 Agosto 2008 alle 11:41

Non ho letto l’articolo del professor Mancuso sul Foglio di domenica, ma mi sono rallegrata leggendo quanto scritto qui su Hyde Park dal signor Renato Manzo, con il quale mi trovo completamente d’accordo. Ho manifestato da subito il mio rammarico per la collaborazione del teologo con il quotidiano che seguo con interesse, tuttavia continuo a leggere gli scritti del giovane professore su di esso pubblicati, sperando di trovare, una volta o l’altra, l’embrione di un progressivo riallineamento con l’ortodossia cattolica. Fino ad ora, niente di niente: Mancuso non si smentisce mai. Per fortuna ogni suo articolo è sempre corredato da un “controarticolo” del direttore Ferrara, che immancabilmente è assai più interessante e radicato nell’ortodossia, benché il teologo si proclami cattolico e il giornalista si definisca “ateo devoto”. I ruoli sembrano invertiti. Il teologo accarezza pericolosamente l'eresia e questo certamente si evidenzia all’occhio dei lettori a cui siano ancora noti i fondamenti della dottrina cattolica, ma forse resta celato alla grande massa dei cristiani all’acqua di rose, che del catechismo conosce o ricorda poco o nulla. E’ grande il danno che i cattivi maestri possono fare alle coscienze degli ingenui e chi ha letto con attenzione le Scritture sa che cosa nostro Signore ha riservato per loro. Questo dovrebbe essere un incentivo a perseguire almeno l’onestà intellettuale per chi si voglia definire un teologo cattolico, in quanto tale debitore, fra l’altro, di umiltà ed obbedienza alla dottrina di cui si fa portatore, alla Chiesa di cui fa parte, ma in primis, a Gesù Cristo, Creatore e giudice infallibile dell’una e dell’altra, nonché del teologo stesso in quanto uomo. Tuttavia, come stupirsi di questo tipo di atteggiamento da parte di un laico, sia pure professore di teologia, quando simili dottrine “moderniste” serpeggiano anche fra i prelati della Chiesa? Purtroppo sta al singolo discernere i buoni dai cattivi maestri, guardando con occhio critico al di là delle etichette che ognuno può darsi, “vegliando e pregando” e affidandosi allo Spirito Santo, con in più la tranquillità che al timone della barca di Pietro c’è, attualmente, il migliore teologo che l’uomo d’oggi possa desiderare.

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