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Mancuso - A proposito di libertà

29 Agosto 2008 alle 17:25

Il problema - intrattabile - della libertà nella teologia cattolica emerge, sia pure involontariamente, nell'appassionata difesa della tradizione da parte del lettore Dal Pozzo. "..nella prospettiva biblica la conoscenza del bene e del male, cioè decidere cosa è bene e cosa è male, è una prerogativa di Dio, non dell’uomo. L’uomo è libero di scegliere tra il bene e il male, posto che i due termini sono stabiliti da Dio". Conoscere e decidere sono due cose diverse: posso conoscere se questa è la via giusta per andare a Roma, ma ciò non significa che io possa decidere dove è situata Roma. Poniamo che sia Dio a decidere cosa è bene e cosa è male: l'uomo può conoscere la volontà di Dio ? Se la risposta è negativa, la libertà non ha senso: non sono reponsabile delle mie scelte, se Dio non mi permette di sapere se sto sbagliando. Se invece la risposta è positiva, la domanda successiva è: come faccio a conoscere la volontà di Dio? Attraverso le Scritture ? Per bocca del Papa ? Ma tutto ciò non ha impedito, qualche secolo fa, al Papa stesso di ordinare di bruciare in piazza gli eretici. Non credo che in tal modo Egli pensasse di andare contro la volontà di Dio; eppure se Benedetto XVI mandasse al rogo Mancuso in Piazza s. Pietro credo che anche il lettore Dal Pozzo sarebbe assalito da qualche dubbio su ciò che Dio voglia veramente...

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