cerca

I fantasmi del passato

18 Agosto 2008 alle 15:00

Il comunismo in Europa è morto da quasi 20 anni, in Italia da quest'anno è ufficialmente fuori dal parlamento, ma è ancora difficile parlarne male, anzi dire quello che era, senza sentirsi dare del fascista. Eppure è molto facile dimostrare che era un'ideologia che, già all'atto del concepimento nel 1848, portava in se tutti i geni che poi si sono manifestati nel 1900 con conseguenze tanto negative. Perdita assoluta di individualità del cittadino, potere assoluto del partito-Stato, un sistema di controllo dell'individuo che penetrava anche le questioni più personali, incapacità di produrre ricchezza non sono frutto della mente malata di qualche dittatore, sono parte integrante ed essenziale del sistema. Il socialismo ha generato vari figli: i peggiori sono stati fascismo, nazionalsocialismo e comunismo. Gran parte del mondo intellettuale occidentale ha creduto nel comunismo, e dire certe cose significa automaticamente dargli dell'imbecille: i più non lo sopportano. Eppure sarebbe anche ora, oltre che molto salutare e utile all'atto pratico, di liberarsi dei fantasmi del passato. Magari, ad es., riguardo alla crisi georgiana, l'Europa Occidentale avrebbe prestato maggiore attenzione ai timori delle nazioni ex comuniste ora nell'UE. Invece mi pare che la loro posizione non sia quasi apparsa sui giornali e nemmeno sia stata considerata da Sarkozy e c. Risultato, la figura del fesso.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi