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Sulla tassazione dei premi agli olimpionici

17 Agosto 2008 alle 09:00

Non capisco perché si debbano esentare gli olimpionici dal pagamento delle tasse solo perché sono stati bravi e noi tutti siamo presi dall'orgoglio del momento. Considerato che il Coni è finanziato anche dallo Stato, se di fatto si vuole puntare ad aumentare i premi, aumentiamoli partendo dal lordo; eviteremmo così l'ennesima eccezione alla regola comune: pagare tutti in proporzione al reddito. E chiediamoci piuttosto perché un premio di euro 150000 debba essere soggetto ad una tassazione del 50%. Capirei meglio, invece, se agli atleti, ma anche a tante altre professioni stabilendo una regola comune, venisse applicato un sistema di tassazione riferito ai redditi di più anni. Un atleta -come un attore, uno scrittore, un libero professionista- potrebbe così pagare sulla media degli introiti di un periodo di anni e non del semplice anno solare. Questo, tra l'altro, potrebbe portare ad un più razionale ammortamento delle spese sostenute per raggiungere i redditi una tantum e l'altrettanto razionale possibilità del credito d'imposta individuale.

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