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Signor Lionello…

31 Luglio 2008 alle 20:16

...spesso ho risposto alle sue lettere, ma mai mi han pubblicata, immagino perché la sua opinione è in questo giornale ovviamente (e ci mancherebbe!) più apprezzata della mia. Ci riprovo, brevemente. Fortunatamente già Spinoza aveva sottolineato quanto sia spocchioso e presuntuoso parlare di tolleranza, che appunto vuol, dire "tollerare" il diverso da me (persona o idea), ben diverso dall'accettare e rispettare. Ovviamente questo non vuol dire (checché lei ne dica. sarei tanto curiosa di conoscere le persone che lei conosce: questi disgustosi smidollati senza principi, senza rispetto della vita, senza un'etica un valore...ma si rende conto di che caricature dipinge per poi distruggerle? se conoscessi persone così, disgusterebbero anche me, comunque) dicevo che accettare non vuol dire accettare tutto. Lei non ci crederà ma anche noi non credenti relativisti (nel senso di non presuntuosi di possedere La Verità) un paio di verità assolute ed incontrovertibili ce le diamo: si può costruire un'etica che non sia utilitaristica anche senza Dio, si immagini un po'! lo diceva Kant (checché lei abbia detto in un altro suo intervento), lo dicevano gli estensori della Dichiarazione dei Diritti Universali dell'Uomo di cui quest'anno ricorre il 60esimo anniversario. Anche noi senza dio abbiamo un'idea del bene e del male,e su questa misuriamo le nostre azione e le altrui. Poi, e qui glielo chiedo per la terza volta sperando che mi pubblichino ma solo per avere una sua risposta, mi dovrebbe spiegare perché la sua certezza nell'esistenza di Dio dovrebbe non essere una sua opinione come lo è la mia che dio non esiste. Vorrei sapere se lei è arrivato laddove non sono arrivati Anselmo d'Aosta, Tommaso d'Aquino e molti altri. Cordialmente.

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