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Amorevoli cure/2

30 Luglio 2008 alle 13:00

Sig.ra Livia, non è che io pretenda di scegliere e impedirlo a Lei, ci mancherebbe. Il discorso che facevo non aveva a che fare nè con le mie nè con le Sue scelte personali, in realtà. Provi a immaginare una persona del futuro che dimentica di fare il testamento biologico nei modi e nelle forme in cui sarà previsto dalla legge, cioè definendo l'accanimento terapeutico (che non è uno scherzo, devo prevedere ed elencare le cure che intenderei rifiutare in quanto costituenti accanimento, il discorso giuridico non ruota attorno a una spina da staccare, è terribile in realtà, ma tant'è). Ok, non faccio a tempo a farlo il mio testamento e succede una disgrazia. In un mondo in cui la morte è generalmente accettata, se la vita non val la pena di essere vissuta (e qualcuno poi, presumo ne elencherà i casi?), io sono già bella che morta, da rottamare, perchè creo sofferenza e disagio, oltre che soffrire, forse, io stessa. E' un fatto di cultura, non di scelte personali. Questo volevo dire. Se ci fosse una legge che consente di far morire Eluana, fatta apposta per quei casi, in automatico, non ne parleremmo, lei morirebbe e basta. E noi saremmo tranquilli, tanto era giusto (conforme alla legge) così.

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