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Amorevoli cure

29 Luglio 2008 alle 18:00

Io sono viva e non riesco a pensare che da viva. Sono sana, grazie a Dio, e penso da sana. Non c'è nulla da fare. Siamo curiosi noi umani, che ci sentiamo eterni, non sentiamo mai l'età che abbiamo, nel senso che è sempre troppo presto per morire e c'è sempre qualcuno più vecchio di noi che ci sembra "grande"; poi si rimuove ogni esperienza di dolore fisico, perchè forse forse se siamo certi che se ci porta alla guarigione, a un prolungamento della vita, bè... si ripasserebbe anche da un calvario. Detto questo, non riesco nemmeno a immaginare che un giorno potrei star male, soffrire fisicamente e nell'animo, essì che potrebbe succedere, ma proprio il mio istinto me lo impedisce. E allora. Forse mi verrebbe voglia di morire. Forse. Altrettanto forse, no. Non posso saperlo ora. Ma se delegassi la mia cura, le decisioni sul mio corpo a qualcuno, un giorno in cui io non potessi prenderne più, che fossi impedita, muta, preferirei che quella persona facesse parte di quelli che pensano che sia migliore "il colpo di grazia" (ripeto sono consapevole che forse vorrei morire anch'io, ma adesso mannaggia non lo so immaginare, non riesce a passarmi nemmeno per l'anticamera del cervello, non lo sento affatto perchè sono umana in carne e ossa e vengo da secoli di sopravvivenza della specie proprio per questo) o che invece parlano di "amorevoli cure"?

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