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Antirelativismo ed etica: una domanda

28 Luglio 2008 alle 15:30

Vorrei porre una domanda ai foglianti: che cosa vuol dire essere antirelativisti? La mia non vuole essere una domanda provocatoria, ma non mi sembra che dichiararsi contrari al relativismo sia sufficiente per caratterizzare la propria posizione sui temi etici e filosofici. Per esempio, si può non essere relativisti e considerare accettabile l'aborto in qualche sua forma? O difendere le scelte del padre di Eluana Englaro? O trovare rispettabile il precetto islamico che le donne si devono coprire il capo e che gli uomini possono avere più mogli? Non so e non credo che le risposta a queste domande siano tutte univoche, e mi piacerebbe sapere qual è il pensiero degli altri lettori

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