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Vita e destino… ingrato

24 Luglio 2008 alle 16:15

Ieri ho visto che la trasmissione “Cult Books”, in onda su Rai3 all’1 di notte (!), tra gli altri avrebbe trattato niente meno che “Vita e destino” di Vasilij Grossman. Stufo di sentirmi rispondere “Grossman? Vuoi dire David Grossman?”, me lo sono registrato con curiosità, avendo scoperto e amato un anno fa questo grande affresco su Stalingrado, ma anche sulla vita sotto Stalin, sui Gulag, e soprattutto sui parallelismi tra i due sistemi totalitari; a suo tempo sequestrato e distrutto dal KGB, poi fortunosamente recuperato, e pubblicato in Italia da Jaca Book. Le immagini di accompagnamento scelte da Stas Gawronski hanno mostrato sfilate naziste, Lager, credo anche spezzoni da “Schindler’s List”; il testo di accompagnamento, nonostante la volonterosa presenza di un docente della Cattolica (Adriano dell’Asta) e di Dario Fertilio, è riuscito a evitare anche solo le parole Gulag e KGB, per mostrarci la guerra di popolo dei russi, capace persino di momenti di solidarietà con i tedeschi sconfitti (?).. Sì, un fisico, peraltro delatore, finisce alla Lubianka, dove la ex moglie andrà generosamente a trovarlo. Sì, il regime voleva distruggere gli individui, ma per creare l’Uomo Nuovo; nulla sui metodi e sui risultati. Che tradimento!

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