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Uomo e animali - Ragionevolezza assoluta

23 Luglio 2008 alle 20:00

Gentile signora Livia mi permetto di consigliarLe di leggere un intervento di Mons. Caffarra a proposito del rapporto uomo-animale (2005) pubblicato nel Suo sito. Giusto un assaggio: "L'essenziale diversità connota il fatto che nell'uomo c'è che lo fa altro dall'animale. L'uomo è un soggetto sussistente di natura spirituale, che vive della vita dell'anima. Egli non è totalmente riducibile alla natura che lo circonda... Questa costituzione dell'uomo gli conferisce una superiorità sul piano dell'essere (superiorità ontologica ): essere persona umana è più che essere animale; ed una superiorità di valore (superiorità assiologica): essere persona umana è meglio che essere animale... La superiorità ontologica ed assiologica dell'uomo nei confronti dell'animale fonda il rapporto di dominio nei confronti dell'animale da parte dell'uomo... Ciò non significa che il dominio non abbia limiti. I limiti sono fondati sulla natura ragionevole dell'uomo... Comportamenti di obbiettiva crudeltà verso l'animale sono indegni dell'uomo... Comportamenti di equiparazione dell'animale all'uomo non sono segno di rispetto all'animale ma sono un atto di ingiustizia verso l'uomo perchè lo degradano dalla sua regale dignità". E qui finisce lo splendido lucido Monsignore.Scusate la lunga citazione. Come non condividere? Quanto alla questione dei diritti è solo una questione di reciprocità... ci pensi.

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