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Mio nonno era razzista?

23 Luglio 2008 alle 08:00

Visto che si parla dei diritti delle scimmie. Mia nonna, gloriosa classe 1914 ma mente più lucida della mia, proprio l'altra sera mi raccontava della vita da contadini, più o meno una settantina di anni fa. Eh... sospirava, tuo nonno partiva con le bestie la mattina molto presto... era tanto difficile lavorare con le bestie! E dire che le rape destinate al bestiame venivano sistematicamente portate al lavatoio e sciacquate bene, bene, perchè le bestie, appunto, non mangiassero terra. Eppure, i buoi servivano per lavorare, i gatti per dare la caccia ai topi e così via, col maiale si faceva il prosciutto, gli animali esotici (scimmie) erano al circo o sui libri, ma sempre animali. Mia nonna chiama ancora gli esseri umani "cristiani", tutti eh, a prescindere da come sono fatti, neri, bianchi, verdi, per distinguerli dagli animali. Tempi lontani. Ma come gliela spiego ora la faccenda degli scimpanzé? Ecco, ora, mia nonna è razzista (oddio che altro termine potrei usare)? Mio nonno, buonanima, era uno sfruttatore di buoi? Verrà un giorno in cui il termine "bestia" verrà abolito? Spero onestamente che la notizia le sfugga, per non sentirmi dire (ancora) "ma davvero vi preoccupate di questo"?

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