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ART. 68 Della Costituzione, quello voluto dai padri

18 Luglio 2008 alle 12:07

Potrò sembrar saccente, me ne rendo conto, non molti si dedicano a queste pinzillacchere, ma la democrazia è fatta di norme, oltre le quali c'è l'anarchia, forse, certamente la tirannia. Le sinistre "OSTROGOTE" si dimenano sotto le bacchettate del Di Pietro e ululano alla luna perché Berlusconi osa immaginare l'immunità parlamentare così come la votarono i Terracini, i La Malfa, i Mortati, i Croce, i Moro, gli Scalfaro, i De Gasperi, i Togliatti, I Saragat, e tutto l'affollato parterre degli eminenti Costituenti. Incredibile! Ci si scandalizza dell'immoralità di una norma che, a furor di popolo, sotto il lancio dei Rutelli indignati, il Parlamento inquisito riformò in peius esponendo il potere legislativo, e quello esecutivo, al ludibrio del primo pretore d’assalto quando la Repubblica soffriva della carenza di uomini con le palle. Oggi c'è poco da sfottere, è inutile che i vari Eugenio e i vari Furio (e le loro controfigure) si dimenino rabbiosi per il coraggio di un uomo, Berlusconi, che vuol restituire al Parlamento il primato insidiato dai giudici. Simul stabunt simul cadent: libertà e democrazia.

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