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Mio figlio ed Eluana

17 Luglio 2008 alle 08:00

Ormai 9 mesi fa mia moglie mi ha dato la stupenda notizia dell'arrivo del nostro primo figlio: sono emozionato, quasi piango all'annuncio. Organizziamo allora la prima ecografia circa un mese dopo l'aver appurato la gravidanza di mia moglie. E quel giorno, davanti a quello schermo dell'ecografo, sono rimasto folgorato, innamorato, sbalordito dalla vita: mio figlio, grande poco più di 2 cm (ossia quanto un fagiolo!) aveva già il cuore e qs cuore batteva all'impazzata con una voglia di vita e di lotta che mi ha fatto venire i lucciconi. Ebbene quella lì era -è- vita e tra quella vita e la vita di Eluana che differenza c'è? Mio figlio come Eluana ha un cuore che batte. Mio figlio come Eluana in quello stato della crescita provava ben poche sensazioni o emozioni. Mio figlio come Eluana si alimenta attraverso un sondino (il cordone) e respira attraverso questo. Mio figlio, come Eluana, se venisse privato di qs sondino morirebbe! Ma allora se per mio figlio -come per qualsiasi altro bambino- si parlerebbe di uccisione, si parlerebbe di soppressione di una vita, perchè nel caso di Eluana dovrebbe essere diverso? L'uccisione di Eluana, oltre ad un problema di diritto vero e proprio (in Italia NON esiste il diritto legale a decidere come morire!) è una questione di pietà e compassione, di amore e di onestà: Eluana è viva, come lo era Terry Schiavo, Eluana verrà uccisa. Eluana non è un vegetale, Eluana è una persona, una bellissima ragazza, che ha il diritto di vedere salvaguardata la propria vita, di lottare per la vita non per la morte, di lottare per la speranza, non per l'oblio. E non dimentichiamo mai che "[...]l'abisso chiama l'abisso."

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