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Eluana - Principii e realtà

17 Luglio 2008 alle 17:45

Sul caso Englaro è giusto che ciascuno esprima la propria opinione. Meno giusto è che da parte di chi osteggia la sentenza di Milano si manifestino certezze assolute e non si presti il dovuto rispetto alla ragazza e ai suoi familiari. Nel merito, il problema è antico. Da una parte gli alti principii, le frasi ad effetto, il valore della vita, la denuncia del nichilismo ecc. Dall’altra, le persone in carne e ossa, le loro sofferenze, i loro problemi di tutti i giorni; in una parola, la realtà. Accade con Eluana Englaro – fatte le dovute differenze – quel che accadde con Luca Coscioni, Piergiorgio Welby, Giovanni Nuvoli. Con Eluana, si finge di considerare vita quella di una povera ragazza condannata allo stato vegetativo. Con Coscioni, Welby e Nuvoli – addirittura – si pretendeva di negare loro il diritto a disporre della propria vita, difendendo con ciò la più crudele delle torture, quella di un essere umano cosciente impossibilitato a muovere anche un solo millimetro del proprio corpo.

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