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Oltre Eluana

16 Luglio 2008 alle 09:00

Non credo in dio. Vivo rispettando le leggi dello stato e, soprattutto, seguendo il principio morale (non ci crederete, ma anche gli atei hanno una morale) di trattare il prossimo come me stesso. Penso che la vita sia mia, solo mia e sono favorevole, tramite testamento, tutore o altro, all'eutanasia attiva, ossia alla morte procurata con il minimo dolore possibile. Dico di più: sono convinto che la mia vita sarebbe più serena se potessi contare sulla possibilità di morire con dignità e senza dolore. Ora, cosa impedisce che l'eutanasia, per chi ne vuole fruire, sia un diritto in uno stato laico? Forse che l'eutanasia lede i diritti e la libertà di qualcuno? Non dovrebbe essere compito di uno stato laico garantire la massima libertà possibile dei cittadini nel rispetto della libertà altrui? O no?

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