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E se Eluana sentisse?

16 Luglio 2008 alle 17:30

Ai signori Fossati ed Ancora ha risposto oggi Adriano Celentano sul Corriere, con una lettera che mi ha lasciato piacevolmente ed inaspettatamente colpito. Perché mette in campo in maniera diretta la questione che, piaccia o meno, rende la tragedia di Eluana immensamente più grande di una laic(ist)a disquisizione sul diritto e i diritti. Perché la vita? E' vita anche quella di chi non può dire e necessita dell'aiuto altrui per nutrirsi? Io non ho risposte certe. Le avessi, avrei smesso di vivere per davvero, perché ogni mistero sarebbe rivelato: se la presenza divina fosse un fatto riconosciuto da tutti non ci sarebbe libertà (saremmo sottomessi a Lui, non partecipi di una dialettica della scelta); se non esistesse, tutto sarebbe lecito, ogni limite etico e morale abbattuto perché non dovremmo rendere conto di alcunché dei nostri atti in questa vita una volta terminata. Tra queste due antitesi, che si creda o meno, domina insondabile il silenzio di Dio: ascoltiamolo.

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