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Eluana - Non in mio nome

14 Luglio 2008 alle 18:00

Il caso di Eluana crea un pericoloso precedente. La Cassazione e la Corte d'Appello di Milano hanno autorizzato a...morire di fame e di sete un essere umano. Tutti sono d'accordo ad evitare l'accanimento terapeutico e tutti confermano che ciascuno uomo può rifiutare le cure mediche: ma cibo ed acqua sono trattamenti sanitari? Si può rifiutare di mangiare e bere? Non solo: ma come può una Corte affermare che la volontà di Eluana era proprio questa? Non c'è nessuna dichiarazione scritta e le testimonianze delle amiche, a parte la loro attendibilità, non dimostrano nulla perchè Eluana, all'epoca minorenne, disse determinate frasi in un momento particolare (dinanzi al letto di un amico morente). Siamo dinanzi ad un caso di eutanasia vera e propria avallata da un tribunale in nome del popolo italiano. Ma senza il consenso libero ed informato (come nel caso) si commette un reato (omicidio del consenziente). Fatelo pure, ma non in mio nome....

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