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E' morto DeBakey

12 Luglio 2008 alle 16:45

E' morto Michael DeBakey, con molta probabilità il più grande cardiochirurgo di sempre. A metà anni '70 era al culmine della fama, passando da un successo all'altro, migliorando le tecniche e sperimentando materiali e metodi innovativi. Io studiavo medicina a Bologna. Di fronte al caso di un paziente con una grave cardiopatia, ricoverato nel reparto in cui facevo tirocinio, insiema ad alcuni compagni di corso, avemmo l'idea di chiedere un consulto telefonico al grande luminare. Non c'era internet, e non c'erano cellulari. Anche solo trovare il numero di telefono del S.Luke's di Houston non fu facile. Una volta in contatto con il centralino, spiegai che ero uno studente italiano e che avrei desiderato parlare col professor DeBakey. Come in una favola, mi fu passata la sua segretaria, che non fece nessuna difficlotà a darci un appuntamento per un certo orario in cui il prof. sarebbe stato reperibile. E così fu. Con l'impudenza dei 20 anni (e con un inglese orribile, spiegai il caso; egli rispose con grande affabilità a tutte le nostre domande. si interessò di quale università (Medicine school) frequentassimo; e fece sinceri complimenti ai colleghi cardiochirurghi che conosceva per averli incontrati a congressi, assicurandoci che il "nostro" paziente sarebbe stato al sicuro nelle mani del prof. A.P. cui ci chiese di inoltrare i suoi saluti. Fu un vero shock! abituati ad un mondo di baroni, l'avventura telefonica transatlantica ci riempiì di orgoglio e di entusiasmo. Peccato che, recatici nel reparto di cardiochirurgia per porgere i "saluti texani", a noi studentelli non fu possibile essere ammessi al cospetto del grande capo.....

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